lunedì 1 ottobre 2018

Inutile.

Inutile cercarlo sotto al tavolo, non c'era più.
Inutile cercarlo in qualche bar, non c'era più.
Inutile cercarlo in qualche ufficio di collocamento, non c'era più.
Inutile cercarlo in qualche manicomio, non c'era più.
Inutile cercarlo su qualche spiaggia a guardare il mare, non c'era più.
Inutile cercarlo in qualche angolo con una chitarra od un pennello in mano, non c'era più.
Inutile cercarlo su di un ponte, una strada, ad una fermata d'autobus, in un villaggio, una città, un Stato, un continente, su un pianeta, non c'era più.
Inutile cercarlo in fondo al cuore, riflesso negli
occhi, scavando nella mente, nei ricordi, inutile..ma puoi chiamarlo ancora amore mio.

lunedì 19 giugno 2017

Figli di una vecchia canzone.

Non fossi qui sarei da un'altra parte.
Se fossi da un'altra parte non sarei qui.
Quindi sono qui o da un'altra parte?
Il concetto non mi è chiaro, l'aspetto filosofico, ammesso che vi sia, nemmeno.

Ti ricordi quella strada
eravamo io e te
e la gente che correva
e gridava insieme a noi
Tutto quel che voglio - pensavo - e' solamente amore
ed unità per noi
che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi...

..Figli di una vecchia canzone...


Non dimentico, come potrei.
Ciao.

giovedì 25 maggio 2017

Chablis Premier Cru.

Risultati immagini per chablis premier cruGli occhi scivolavano dalla pagina bianca alla tastiera, poi dalla tastiera alla pagina bianca e poi ancora e ancora, per un tempo che pareva infinito ed in quel tempo lo scrittore si chiese se avesse perso definitivamente la noia che gli serviva per scrivere qualcosa.
Zanzare volavano intorno, aggressive, fameliche, assetate di sangue, del suo sangue.
Il suo sangue, rosso come quello di qualunque altro, pulsante nelle vene, pronto da bere.
Una atterrò sul suo braccio sinistro e lui la schiacciò con una mossa fulminea della mano destra, poi avvicinò il braccio alla bocca e con la lingua ne leccò i resti.
Lo Chablis Premier Cru stava li, sul tavolo sopra ad un mucchio di fogli bianchi ormai invecchiati sotto al culo della bottiglia. Con una sega elettrica ne tagliò di netto il collo e si servì un bicchiere. Versò lentamente osservando con attenzione il vino che scivolava da vetro a vetro. Quando il bicchiere di cristallo fu colmo lo prese e lo scaraventò contro il muro. Questo andò in frantumi disegnando un'onda sulla parete, due surfisti australiani di passaggio subito la cavalcarono. Poi ripresero il cammino verso Santiago di Compostela, sotto le ascelle le tavole colorate, negli auricolari una verde milonga.
Il cocchiere di una carrozza trainata da dodici scoiattoli giamaicani offrì loro un passaggio, i canguri saltarono dentro. Fu subito baldoria considerando l'enorme scorta di ghiande nascosta dalla squadra di tiro sotto ai cuscini, finché da una tasca laterale spuntò l'orco cattivo che si mangiò in un sol boccone i canguri ripieni di ghiande.
Poi piovve, forte ma non troppo. A causa dell'asfalto scivoloso qualcuno decise di cambiare le gomme ma purtroppo i gommisti le avevano già tutte masticate. Allora qualcun'altro pensò di andare a Brooklyn per cercare la gomma del ponte ma gli odontotecnici erano andati a pescare.
Tutti ma proprio tutti decisero di lasciar perdere, tranne uno, quello più testardo, che lasciò perdere.

venerdì 10 marzo 2017

Aduepassidalmare: We are and you?




We are & you?
Sabato 11 e Domenica 12 : Ci siamo.. Aduepassidalmare...
Alle Gentili Signore e Signori che vorranno farci visita verrà fatto dono di un pezzetto di storica camicia, intrisa di vigoroso sudore ed infestata da camole, appartenuta ad un marinaio che ancor oggi si vanta di aver partecipato sia alla scoperta dell'America a fianco di Colombo che allo Sbarco dei Mille alla destra di Garibaldi, o, a scelta, di un frammento dell'unico progetto d'automobile " La Gioconda " disegnato su cartapecora da parati da Leonardo Da Vinci per la FIAT e mai realizzato ( in seguito il Da Vinci riutilizzerà il medesimo titolo per una sua opera minore ) per questioni di principio, causa divergenze tra la Dirigenza dell'Azienda torinese ed il noto inventore, sorte sull'alternanza dei colori della casacca della Juventus ( anch'essa commissionatagli ).( La FIAT voleva bianconerobianconero, Leonardo nerobianconerobianco).
Naturalmente, come si conviene ad ogni inaugurazione, vi sarà anche un piccolo rinfresco. Verrà evitato il solito sushi ( ormai in ogni dove lo si trova anche nei Mc o nelle friggitorie mascherato da frittella ) o, peggio ancora, la banalissima accoppiata ostriche e champagne. La coppia di Chef da noi scelta per l'occasione (gli ormai strafamosi, grazie alla seguitissima trasmissione TV " Cassoeula! La pasta è scotta!!") Cric&Crac proporranno un semplice raffinato "brunch" a base di mentine e caramelle mummificate, per restare in tema con quanto da noi proposto e quindi in linea con la nostra linea lineare ( + o - così:------------) ritrovate in una antica credenza a suo tempo donata dalla Confraternita degli Ombrellai di Versailles a Re Sole in un giorno di pioggia.
Certi di fare cosa gradita a tutti, tutti vi aspettiamo ( o vi aspettiamo tutti?).
We are & you?
( ..Mi..?..Mi so no..mi me ciami Andalù.)
                                        
                                                      

domenica 12 febbraio 2017

Aduepassidalmare.

    Stiamo arrivando.


                                                                       Primopasso...


Secondopasso..


Terzopasso..


Aduepassidalmare: Primapausa..
                                           
                                                                           Quartopasso..


Quintopasso..


Sestopasso..


Settimopasso..


Relax..duepassialmare..


..with music..

..Piccola anticipazione..


Ottavopasso..


Nonopasso..


Decimopasso..





                                                                    Undicesimopasso..


Dodicesimopasso..


Real jeans junk dealer


Aduepassidalmare..ci siamo quasi..


..We are and you?..

















lunedì 12 dicembre 2016

ULISSE.



Oggi, in spiaggia, ho visto uno ormeggiare un pattino.
Mi sono avvicinato per fare due parole, così tanto per cazzeggiare un poco.
Lui mi ha stretto la mano presentandosi come Nessuno ma, dopo poco, tra un Uzo e l'altro, ha detto di chiamarsi Ulisse, di essere maritato con una certa Penelope, di avere un figlio di nome Telemaco ed un cane Argo. A proseguito dicendo di essere in viaggio da lungo tempo e che questo fosse stato piuttosto avventuroso. Non tanto per i Lotofagi, un gruppo di sballati amanti dei fiori, o per le varie sirene, un branco di zoccole canterine, così le ha definite, o certi Ciclopi incazzati e costantemente alla ricerca di monocoli costruiti da Zeiss, figlio illegittimo di Zeus, con i quali migliorare la vista e nemmeno per certe maghe, come tale Circe, una ninfomane talmente assatanata da farsela persino con i maiali. No, niente di tutto questo e nemmeno le questioni di casa, la tela, i Proci, le nuove tasse, di cui in giro si vocifera, su arco e frecce ed il mutuo infinito da pagare per acquistare definitivamente Itaca. Quello che ha reso così difficile il suo viaggio è il pattino col quale è ripartito dopo avere attraccato con la sua barca, subito requisita dalla Finanza per mancanza di bollo di navigazione, e trascorso una settimana a Riccione in balia di nugoli di tedesche piene di birra ed appetiti sessuali che l'avrebbero scambiato per un bagnino. Infine, sempre sbadigliando, ha detto di sentirsi veramente stanco e di non poterne più di remare seduto su di una panca di legno.
Così mi ha chiesto se conoscevo qualcuno che poteva dargli un passaggio per tornare a casa.
Gli ho parlato di BlaBlaCar e lui mi ha chiesto con che vele era equipaggiato, di quanti uomini disponeva e quanti di questi sapevano nuotare senza bracciali o ciambelle.
A questo punto ho perso la pazienza ed ho urlato: " Cazzo..ma sei proprio un pirla di nessuno..PORCA TROIA!!!"
Non lo avessi mai detto.

mercoledì 7 dicembre 2016

DINAMITE.

Non era cattivo anche se portava sempre con se della dinamite.
Non era un vezzo ma, per lui, una necessità.
Ovunque andasse fischiettava sempre La colonna sonora di Giù la testa così che chi gli stava vicino intuisse le sue intenzioni.
" Un giorno o l'altro farò saltare qualcosa, qualcuno" pensava tra se mentre beveva un caffè, orrendo, in un bar ammuffito. Potrei cominciare da qui, da questo posto insignificante, dimenticato da Dio ed anche, considerandone il disperante vuoto, direi dagli uomini.
Decise di lasciar perdere, non valeva la pena di sprecare un paio di candelotti per far saltare un mucchio di brioches rancide.
Uscì stringendosi nel vecchio cappotto tarlato alzandone il bavero non per il freddo, era pieno agosto, ma per darsi un contegno. " Un dinamitardo deve essere sempre pronto ed un bel cappotto con il bavero alzato, in certe occasioni, fa sempre la sua figura." si diceva camminando lungo la strada pestando accuratamente ogni scarafaggio che incontrava.
Fece il giro, prima dell'isolato, poi del quartiere, della città, usci dalla cintura, attraversò campagne, chiese un passaggio per l'autostrada, lo ottenne e scese alla fine del mondo.
Qui aprì il cappotto,e diede fuoco alle micce. " Giù la testa!!..Coglioni!!".