martedì 26 maggio 2015

Nemmeno una cartolina.

Un mondo grasso, quasi fermo, girava lento.
Al sole, seduti fuori dal bar, due anziani parlavano.
Uno doveva andare a legare le piante di pomodoro, l'altro semplicemente scaldarsi le ossa.
Due giovani more ricciolute passarono sculettando dispensando l'aria di profumi di terre lontane.
I due vecchietti, travolti da tanta vitalità, ebbero un moto di stanca giovinezza poi tornarono ai loro discorsi. Uno doveva andare a legare piante di pomodoro, l'altro semplicemente scaldarsi le ossa.
Sigarette si consumavano vicino a bicchieri vuoti mentre con lo sguardo tutti seguivano il passare di un motociclista travestito da agente segreto troppo visibile per essere veramente segreto. Nessuno si convinse della sua misteriosa missione.
Il piccolo cane sonnecchiava con un occhio aperto sperando in un briciolo di oleosa focaccia. Niente, dannazione, il padrone, proprio quella mattina, aveva deciso di cominciare l'ennesima dieta sul cui risultato positivo nessuno avrebbe scommesso un centesimo.
Giunse la postina, il borsone strapieno di pubblicità e nemmeno una cartolina.
Poi le chiacchiere, per mancanza d'ossigeno, finirono e, nel silenzio generale
, qualcuno lesse ad alta voce la rubrica dell'oroscopo.
Le stelle ebbero pietà e salvarono tutti.

sabato 18 aprile 2015

Ghiaccio che cola.

Lo scultore morì di freddo accarezzando marmo.
Lo strozzino d’infarto da calcolo sull'uscio di casa. Del fazzoletto che si disse perduto nessuno trovò mai traccia.
Un pezzetto bello tondo di cielo d’aprile sta sopra di me. Scivolo sulle mie consuetudini attirando inquietudini. Respirerò.
Il formaggiaio prese contromano una forma di parmigiano schiantandosi su una montagna di stracchino. I carabinieri accorsi sul posto dichiararono game over.
Quando lei se ne andò..  mi ricordo. Ora sento troppe voci.
Il terrorista comprò un biglietto di tribuna per l’attesa finale di Champions League. Nell'intervallo consumò un panino alla mortadella, una birra ed una tonnellata di tritolo. Non si seppe mai se il tutto gli risultò indigesto.
I barboni mi guardano mentre dall'auto osservo le anatre. State attenti, ascoltate la pioggia che batte sui vetri scrivendo parole d’amore.
L’uomo amato da tutti, cercando di dimenticare di essere solo da sempre, andò al cinema ed entrò nel film fumando una sigaretta come Humphrey Bogart. La pellicola prese fuoco, i pompieri non poterono nulla.
Quaggiù, in questo angolo di mondo strano, proprio qui dove il mare da sempre fa l’amore con la luna, qualcuno racconta che la fantasia si sia perduta, abbia smarrito la via. Forse un giorno qualcun altro la ritroverà o forse, un giorno, io ne morirò.

Poi ci sono giorni, come questo, quando può bastare del semplice ghiaccio che cola.

lunedì 16 marzo 2015

IL GUSTO PIENO DELLA VITA.



L'assassino prese carta e penna e scrisse parole d'amore.
Nella buca delle lettere il postino mise un mazzo di fiori.
Lungo l'autostrada le macchine correvano veloci inghiottendo la notte.
Il piccolo giardiniere potò piante esagerando in fantasia.
La casalinga perfetta vide impazzire la sua maionese.
Il cane venne morso da un osso, il gatto fu mangiato dal topo come dessert dopo il formaggio.
L'imprenditore assunse un lavoratore a tempo indeterminato, lo mise in un enorme capannone vuoto e gli disse: " Guarda..tutto quello che c'è qui dentro ora è affare tuo." - " Ma..qui non c'è niente da fare, tutto è vuoto.." - " Ma no.. il vuoto è un'illusione a tempo determinato."
Dopo, la pubblicità.
E dopo la pubblicità il gusto pieno della vita.

mercoledì 19 novembre 2014

TRA LE STELLE.



Lui voleva sopravvivere a tutti per potersi ricordare di tutti.

Così Dio lo mandò in onda. Scivolò e si trovò tra le stelle.

Conobbe così la bellezza del mondo e volle conservarla per se.

venerdì 11 luglio 2014

SHAKESPEARE 450

Menzione d'onore da Feltrinelli.

A tutti i "poeti in 125 caratteri" che hanno partecipato a #Shakespeare450, ecco la pagina speciale dove abbiamo pubblicato le poesie dei vincitori! Grazie a tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo, continuate a seguirci per scoprire le iniziative Feltrinelli Editore!http://bit.ly/Shakespeare_450_Ivincitori


giovedì 5 giugno 2014

Il Piatto del Giorno: SPIAGGE RUSSE.



Helena Talekova: moglie di un croupier, nel 2009 si presenta alle elezioni amm.ve, Comune di Sanremo, per il gruppo " Sviluppo e solidarietà " ottenendo 51 voti.
Non viene eletta ma non si perde d'animo.
Oggi gestisce una società di servizi, Sanremo Service, con la quale si occupa dell'accoglienza dei turisti russi, ed un albergo ad una stella, l'Hotel Washington di Via Gioberti. ( dove, probabilmente, con buona pace degli statunitensi, ospita solo russi ).
Da domani, in alcune spiagge comunali sanremesi, appaltate a questa nipotina di Dostoevskij, pare si parlerà solo russo e chi si cuocerà al sole, diventando di un bel color aragosta acceso, non potrà che definirsi arrussato. Finalmente, dirà qualcuno, dopo più di cento anni, a Sanremo, torneranno i russi.
Mah....sarà..
" Russo di sera bel tempo si spera.." oppure.. " Fatti li cazzi tua ..è tutta una malvivenza.."?

giovedì 29 maggio 2014

L'anaconda bianca.



Siete un vigile urbano in servizio, da sei anni, nella foresta amazzonica.
Nonostante le difficoltà del luogo vi ostinate a dirigere il traffico.
Gli indigeni, ormai, vi guardano con occhio bonario, gli scorpioni vi dimostrano un certo affetto, le zanzare vi amano moltissimo, i serpenti velenosi girano, infischiandosene del vostro fischietto, senza patente.
Nelle lunghe, umide notti durante le quali non riuscite a chiudere occhio, causa il rumoroso silenzio della foresta, sognate strade di città intasate di automobili da far circolare, irrispettosi guidatori, disattenti alle più elementari norme di circolazione, da inseguire e multare, vecchine da aiutare ad attraversare la strada anche contro la loro volontà, seconde e terze file di mezzi in sosta selvaggia, lavatori di vetri da far correre ai semafori, venditori abusivi cui confiscare la merce. Poi, stremati dal sonno, versate una lacrima sul blocchetto intonso delle contravvenzioni e vi addormentate.
Al mattino, risvegliandovi, vi accorgete di essere osservati, da vicino, da un'anaconda che, con un terribile sibilo, spalanca le fauci mostrandovi il suo capiente interno. Reagite alzando la paletta per intimarle l'alt. Purtroppo sbagliate la facciata, mostrate il verde ed, in un attimo, vi ritrovate in un oscuro, umido tunnel. Dopo un breve momento di scoramento, dovuto al fatto che, nel venire ingoiati, avete inghiottito il fischietto, vi dedicate ad esplorare l'antro in cui siete finiti.
Ad un certo punto, proprio laggiù, quasi in fondo, scorgete una fioca luce. Vi avvicinate e, seduto ad un tavolino, illuminato da un mozzicone di candela, vedete un vecchio, pelato ma con una lunga barba bianca. Vi avvicinate ancora e.." Ma cazzo! Bersani! Ma come sei finito fin quaggiù?" " Eh..caro mio..dopo aver rubato le noci agli scoiattoli, smacchiato leopardi, non mi restava che spellare un'anaconda. Così ho mollato tutto e sono partito per l'Amazzonia. Quando ho incontrato questa splendida anaconda bianca, dentro la quale ci ritroviamo ora, ho cercato di convincerla a darmi la fiducia. Niente da fare ed eccomi qui. E tu che mi dici?"
Già, oggi, dopo quanto è successo, che gli possiamo dire?