Guardo le stelle. Brillano fortissimo in un cielo buio, sopra la mia testa, sopra il mio corpo disteso, sopra il mio cuore malato. Danzano nella musica del grande silenzio. Ogni tanto ne cade una ed io esprimo il desiderio di vederne cadere un’altra per poter esprimere lo stesso desiderio, così, all’infinito, fino a che tutte non siano cadute liberando il cielo ed anche me, che non ne posso più di stare lì, come un pirla, con il naso all'insù.
martedì 5 ottobre 2010
Notte di San Lorenzo.
Lo specchio è piccolo ma ha una cornice importante. Il primo riflette la mia immagine, la seconda se stessa.
Guardo le stelle. Brillano fortissimo in un cielo buio, sopra la mia testa, sopra il mio corpo disteso, sopra il mio cuore malato. Danzano nella musica del grande silenzio. Ogni tanto ne cade una ed io esprimo il desiderio di vederne cadere un’altra per poter esprimere lo stesso desiderio, così, all’infinito, fino a che tutte non siano cadute liberando il cielo ed anche me, che non ne posso più di stare lì, come un pirla, con il naso all'insù.
Guardo le stelle. Brillano fortissimo in un cielo buio, sopra la mia testa, sopra il mio corpo disteso, sopra il mio cuore malato. Danzano nella musica del grande silenzio. Ogni tanto ne cade una ed io esprimo il desiderio di vederne cadere un’altra per poter esprimere lo stesso desiderio, così, all’infinito, fino a che tutte non siano cadute liberando il cielo ed anche me, che non ne posso più di stare lì, come un pirla, con il naso all'insù.
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