sabato 15 gennaio 2011

Lo specchio.

"Sono stanco di questa vita. Rivoglio una quarantadue." si disse l'uomo grasso guardandosi allo specchio. " A parte l'eccesso di adipe, in fondo, sono un uomo fortunato. La vita mi ha sempre sorriso anche se, a volte, con denti cariati. " Così pensava mentre, nella sua mente, riaffiorava il ricordo di quel giorno, un paio di anni prima, quandò nevicò. Tutto era bianco, persino il mare. Non ebbe nemmeno il tempo di meravigliarsi di quella fantastica quiete che già c'era uno con gli sci ai piedi. Un entusiasta? Un cretino? Uno scemo? " Nemmeno quando cade la neve c'è pace!" disse fra se. Dal piano di ardesia che incorniciava il lavabo prese il pennello da barba, lo passò sotto l'acqua calda e lo intinse nel sapone che aveva preparato per radersi. Insaponandosi  notò che quello che stava ricoprendo di bianco non era il suo viso. Fece un sobbalzo e il pennello gli cadde di mano finendo sul pavimento. Mosse un passo indietro per vedere meglio l'immagine riflessa ma questa non stava un attimo ferma. Appariva, scompariva, faceva smorfie muovendo la lingua freneticamente in stile Kiss. Infine gli fece il gesto dell'ombrello per poi sparire nel nulla. Sebbene lui stesse sempre lì davanti, nello specchio non c'era più nessuno. Cercando di capire allungò un dito verso il vetro. Un attimo prima che riuscisse a toccarlo, una mano nodosa con annesso braccio tatuato spuntò dalla superficie e gli serrò in una morsa ferrea i testicoli alzandolo contemporaneamente da terra. Urlò stravolto dal dolore cercando di divincolarsi ma la mano non mollava la presa. Allora impugnò l'affilato rasoio che stava, pronto all'uso, vicino alla ciotola del sapone e diede un colpo deciso cercando di staccarla. Dopo cadde per terra, svenuto. Quando, il giorno successivo, la domestica venne per le pulizie di casa, lo trovò nudo, in un lago di sangue, disteso sul pavimento. Terrorizzata corse al telefono e chiamò soccorso. Un medico del 118 ne constatò la morte per eviramento. La questura aprì un fascicolo per omicidio. Le indagini proseguirono per qualche mese, poi il tutto venne archiviato per mancanza di indizi, sospetti e  movente. Tutti si dimenticarono di lui. Un anno dopo il suo appartamento venne affittato ad un nuovo inquilino. Un uomo magro e tranquillo, impiegato presso la locale Filiale del Monte Dei Paschi. La prima mattina che decise di farsi la barba, nello specchio, non si riconobbe.

1 commento:

  1. Non so mai bene quale titolo dare a questo genere, ma con questo post, per come l'hai scritto - stile fluido, azioni coerenti, ambientazione - me lo stai facendo rivalutare.

    RispondiElimina